A partire dal 1949, il Consiglio d’Europa aveva proposto l’idea di una identita’ europea e di una eredita’ culturale europea comune. Pertanto, i Trattati di Roma - che hanno fondato la CEE - non menzionavano la parola cultura, a malapena quella educazione. Ma a partire dagli anni ’70, l’UE è progressivamente diventata attiva negli ambiti di cultura, educazione e sport, con lo scopo «di contribuire alla comprensione tra le culture, allo sviluppo personale e alla piena realizzazione del potenziale economico dell’UE». Più di un milione di cittadini europei partecipa ogni anno ad uno dei numerosi programmi di scambio sostenuti dall’UE, o fanno valere l’eguale riconoscimento dei loro diplomi in un altro paese dell’UE. Ma la domanda di sapere se ciò è sufficiente per creare una «coscienza cittadina» europea resta aperta. I media qui hanno un ruolo particolare da giocare, specialmente con l’obiettivo di sviluppare uno «spazio pubblico europeo» che l’UE cerca di mettere in carreggiata con la direttiva «televisione senza frontiere».

FIRENZE 9-12 maggio 2012: quattro giorni di workshop interattivi, incontri, conferenze e mostre aperti alle idee e ai progetti di chi ha in testa un futuro migliore. Gli Euros sono stati invitati a partecipare a Liquid Lab e ad animare l’evento Europa 2.0, che avrà come tema centrale il mutamento della partecipazione politica nell’epoca del web 2.0. Europa 2.0 è un side event della conferenza «The State of the Union» organizzata a Palazzo Vecchio dall’Istituto Universitario Europeo e si svolgeranno in contemporanea, il 9 maggio dalle ore 10. Vi aspettiamo quindi il 9 maggio alle 10 a Murate, SUC Sala delle vetrate.