Una base giuridica esiste solo a partire dal Trattato di Maastricht (1993) che definisce la politica culturale come una politica dell’UE. Nonostante ciò, alcune iniziative culturali furono intraprese anche prima di tale data, per esempio con le capitali annuali della cultura. Un’altra priorità è la promozione dell’apprendimento delle lingue e del mantenimento delle lingue regionali e minoritarie. A dire il vero, la maggioranza delle competenze nell’ambito culturale appartengono ancora agli Stati, quindi non si può parlare ancora di armonizzazione.
Per quanto riguarda la politica audiovisuale, lo scopo è lo sviluppo di un mercato ben sviluppato dei media così come la promozione di una cultura filmografica e televisiva europea. La direttiva «televisione senza frontiere» costituisce la parte essenziale delle regole europee in materia audiovisuale. Essa fissa le condizioni del trasferimento di emissioni televisive nel mercato comune e protegge questo stesso mercato dalla sommersione di prodotti americani. il programma Media che mira al rafforzamento della competitività e della dinamica del settore audiovisuale rappresenta l’altro nodo della politica audiovisuale dell’Unione Europea. Attraverso un sostegno finanziario, le produzioni europee e la loro diffusione sono promosse altrettanto bene sia all’interno che all’esterno dell’Europa.
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FIRENZE 9-12 maggio 2012: quattro giorni di workshop interattivi, incontri, conferenze e mostre aperti alle idee e ai progetti di chi ha in testa un futuro migliore. Gli Euros sono stati invitati a partecipare a Liquid Lab e ad animare l’evento Europa 2.0, che avrà come tema centrale il mutamento della partecipazione politica nell’epoca del web 2.0. Europa 2.0 è un side event della conferenza «The State of the Union» organizzata a Palazzo Vecchio dall’Istituto Universitario Europeo e si svolgeranno in contemporanea, il 9 maggio dalle ore 10. Vi aspettiamo quindi il 9 maggio alle 10 a Murate, SUC Sala delle vetrate.