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Le blog «Eurosuisse»
L’Europe vue de Suisse, avec l’Institut européen de l’Université de Genève.
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30 lycéens, 4 destinations : récit d’un tour d’Europe inédit.
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Vivre l’Europe à Lille et avec les Euros
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L’Eurosblog des étudiants et enseignants de Sciences Po Bordeaux
L’Europa vista da Tor Vergata, in collaborazione con il Centro di Eccellenza Jean Monnet
Parlez d’Europe, créez votre Eurosblog !
Passionné d’Europe, expert, spécialiste de petites et grandes questions qui font l’Union européenne? Franchissez le pas et faites vivre votre Eurosblog!
Les Eurosblogs sont des sites participatif à «haute valeur ajoutée»: en nombre limité, ils reposent sur une grande qualité de contenu, dans l’esprit «Euros du Village»
Il s’agit de blogs collectifs, entièrement gérés et animés par un groupe de personnes appartenant à une organisation de la société civile, une université, ou même une entreprise, à travers un partenariat. Mais il peut très bien s’agir d’un groupe d’amis motivés !
Chaque eurosblog porte sur un thème particulier, dans un champ d’expertise. Les contributeurs des Eurosblogs peuvent aussi avoir l’opportunité de publier dans «Euros du Village» et ses différentes versions linguistiques (après accord éditorial)
Nous offrons la possibilité de créer des blogs dans les 4 langues d’Euros du Village : Français, anglais, allemand et italien
Euros du Village s’occupe de tout : création d’un outil de communication performant clef en main, mise en place technique, design (en accord avec le partenaire), formation à l’outil de mise en ligne, assistance, communication, etc.
Le blog bénéficie d’une visibilité sans équivalent sur la toile européenne, de même que le partenaire : Euros du Village se charge entièrement de sa communication et du développement de sa notoriété (référencement, publicité, newsletters, etc.).
Le partenaire bénéficie de l’expérience et du réseau de l’équipe internationale des Euros du Village dans le monde des affaires européennes
Le bonheur d’apporter sa pierre à un projet formidable!. Les Eurosblogs participent à la vie du projet Euros du Village : un projet 100% indépendant, sans but lucratif et en plein essor...
Contactez-nous : contact[at]eurosduvillage.eu
Talk about Europe, create your Eurosblog !
Are you passionate about Europe, an expert, a specialist about small and big questions that make the European Union? Take the first step and create your own Eurosblog!
The Euroblogs are interactive sites with a “high added valued”: : published in a very few number, they rest on content that is of high quality, in the spirit of “The Euros”.
It is about community blogs,entirely organised by a group of people that belong to a civil society organisation, a university, or even a company, through a partnership. But it can also entail a group of very motivated friends.
Each Euroblog covers a particular theme, within a field of expertise. The contributors to the Euroblogs may also have the opportunity to be published in “The Euros” and its different language sections (after an editorial agreement).
We offer the possibility to create blogs in the four languages of The Euros: French, English, German and Italian.
The Euros takes charge of everything: the creation of a powerful personal communication tool, technical implementation, design (with the approval of the partner), training on the online tool, assistance, communication, etc.
Your blog benefits from a visibility on the European web without any equivalent, as well as the partner : The Euros will be in charge of the communication and the development of its notoriety (references, publicity, newsletter, etc.)
As partner you will benefit from the experience and the network of the international team of The Euros in the world of European affairs.
The happiness of bringing your own grain of sand in a formidable project!. The Eurosblog participate in the life of The Euros: a project that is 100% independent, non-profit and booming...
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Parlate d’Europa, create il vostro Eurosblog !
Appassionati d’Europa, esperti, specialisti delle grandi e piccole questioni dell’Unione Europea? Fatevi avanti e date vita al vostro Eurosblog !
Gli Eurosblog sono dei siti partecipativi ad « alto valore aggiunto » : limitati nel numero, si basano sull’alta qualità dei contenuti, nell’ottica di «Euros du Village»
Sono dei blog collettivi, interamente gestiti ed animati da un gruppo di persone appartenenti ad un’organizzazione della società civile, ad un’università, o anche ad un’azienda, attraverso una partnership. Ma possono anche essere realizzati da un gruppo di amici motivati!
Ogni euroblog analizza un’argomento particolare in un settore di specializzazione. Chi contribuisce agli Eurosblog può anche avere l’opportunità di pubblicare degli articoli nel sito « Gli Euros » e nelle sue differenti versioni linguistiche (dopo un accordo editoriale).
Offriamo la possibilità di creare un Eurosblog nelle 4 lingue di Euros : francese, inglese, tedesco e italiano
Gli Euros si occupa di tutto : creazione di uno strumento di comunicazione chiavi in mano, gestione tecnica del sito, design (in accordo col partner), formazione per la pubblicazione online, assistenza, comunicazione, ecc.
Il blog beneficia di una visibilità unica sulla scena europea, così come il partner : Euros du Village si occupa interamente della comunicazione e della diffusione della visibilità dell’autore (referenze, pubblicità, newsletters, ecc.).
Il partner beneficia dell’esperienza e della rete del team internazionale degli Euros nell’ambito delle questioni europee
E’ il piacere di dare il proprio contributo ad un progetto straordinario! Gli Eurosblogs partecipano alla vita del progetto gli Euros : un progetto al 100% indipendente, senza scopi di lucro e in piena crescita ...
Contattateci : contact[at]glieuros.eu
Über Europa sprechen – einen Eurosblog starten!
Sind Sie begeistert von Europa, Spezialisten für kleine und große Fragen, die die Europäische Union ausmachen? Trauen Sie sich und gründen Sie einen Eurosblog!
Eurosblogs sind interaktive Seiten mit einem hohem Mehrwert: Hohe Qualität auf wenigen Seiten, ganz im Sinne der „Euros“.
Eurosblogs sind gemeinsame Blogs, die ganz eigenständig gestaltet werden können: von Vertretern der Zivilgesellschaft, Studenten und Professoren einer Universität, von Vertretern aus der Wirtschaft oder einfach von guten Freunden, die sich zusammenschließen und Lust haben, sich über Europa auszutauschen! Als Partner der „Euros“ pflegen und bearbeiten Sie Ihren Blog nach eigenen Wünschen.
In jedem Eurosblog geht es um ein spezifisches Themenfeld, auf dem Sie die Experten sind! Die Mitarbeiter des Blogs können nach Absprache auch Artikel auf den Seiten der „Euros“ veröffentlichen – in allen vier angebotenen Sprachversionen.
Wir bieten die Möglichkeit, Blogs in einer der vier Sprachen der Euros einzurichten: Französisch, Englisch, Deutsch und Italienisch.
Die Euros kümmern sich um alles: Der Partner bekommt ein fertiges Kommunikationsinstrument und braucht sich um technische Fragen nicht zu kümmern. Das Design wird in Absprache mit ihm erstellt, darüber hinaus bieten wir eine Schulung, Betreuung und PR-Service an.
Ihr Blog erhält von Anfang an eine hohe Sichtbarkeit im Netz: Die Euros übernehmen die Kommunikation zur Bekanntmachung des Blogs (Verlinkung, Werbung, Newsletter usw.).
Sie als Partner profitieren von unserer Erfahrung und der Vernetzung unserer internationalen Redaktion in der Welt der Europapolitik.
Nicht zuletzt ist ein Eurosblog die Möglichkeit, an einem wunderbaren Projekt teilzuhaben! Die Blogs folgen den gleichen Prinzipien wie die Euros allgemein: ein gemeinnütziges, 100% unabhängiges Projekt, das immer mehr an Schwung gewinnt...
Schreiben Sie uns: contact[at]die-euros.eu
L’UE si è data al summit di Lisbona nel 2000 l’obiettivo di divenire entro il 2010 «l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica al mondo», ma i suoi Stati membri devono cooperaremeglio tra di loro e le su imprese devono aumentare gli investimenti in «ricerca e sviluppo» se vogliono essere in grado di organizzare in comune progetti tecnologici ambiziosi e tenere testa a Stati Uniti, Giappone e Cina.
Il programma Galileo, che dovrebbe portare ad un nuovo sistema di posizionamento via satellite, più moderno ed efficace del suo concorrente americano (il GPS), e il progetto di reattore a fusione nucleare ITER sono i simboli della capacità dell’Unione di sviluppare grandi progetti industriali, se gli Stati membri agiscono congiuntamente.
Le difficoltà del progetto Galileo portano tuttavia a chiedersi se gli Stati membri siano davvero capaci di andare al di là dei rispettivi interessi nazionali e di pensare all’interesse generale europeo.
CORDIS è l’area di informazione comunitaria dedicata alle attività europee in ambito di ricerca e sviluppo (R&S) e innovazione.
Servizio Comunitario di informazione sulla Ricerca e lo Sviluppo (CORDIS)
Il Commissario europeo per la ricerca è responsabile di due dipartimenti che si occupano della coordinazione delle politiche dell’EU in materia di scienza e ricerca: la Direzione Generale per la ricerca e il centro di ricerca comune europea (joint research centre). A livello di Unione europea, la ricerca è un ambito detto «d’appoggio»: il compito principale resta di competenza degli Stati membri, ma l’UE può appoggiare le loro iniziative. (In inglese).
Commissario europeo per la ricerca (Janez Potočnik)
Questo miniportale illustra le attività dell’Unione Europea in materia di ricerca, fornisce informazioni a cadenza regolare e collegamenti ai diversi siti degli organi e dei programmi dell’UE in questo ambito. (Sito in parte in francese).
Portale «ricerca» della Commissione europea
La DG ricerca della Commissione contribuisce allo sviluppo dello Spazio europeo della Ricerca (SER) e si impegna principalmente a: sviluppare una regolamentazione all’interno di questo ambito e contribuire alla competitività dell’industria europea; coordinare le attività di ricerca europea con quelle svolte dagli Stati membri; appoggiare le politiche dell’Unione in altri ambiti come quello ambientale, sanitario, energetico e dello sviluppo regionale.
Commissione euroepa: Direzione generale per la ricerca
Il JRC è una Direzione Generale della Commissione europea che opera in modo indipendente in materia di scienza e tecnologia rispettando l’interesse generale degli Stati membri dell’Unione. (In inglese).
Centro comune di ricerca (Joint Research Centre - JRC)
Quand les députés européens Tiziano Monti (PPE, Italie) et Anna Zaborska (PPE, Pologne) déposent une déclaration écrite «sur la création d’un système d’alerte rapide européen (SARE) contre les pédophiles et les auteurs de harcèlement sexuels » (dite déclaration 29), tout le monde veut et peut signer…
Toutefois, le diable est dans les détails : peu de signataires avaient vu qu’un point demandait la directive sur la conservation des données aux moteurs de recherche (Google, Bing, Yahoo)… un point qu’oublie sciemment de mentionnerle site Internet de l’initiative et qui permettrait de supprimer tout anonymat sur Internet…
A tel point que l’eurodéputée Françoise Castex (socialiste française) a retiré sa signature en qualifiant l’initiative de «malhonnêteté intellectuelle» et d’ «instrumentalisation de la pédopornographie à des fins liberticides». Ses collègues libéraux Cécilia Wikstrom (Suède) et Alexander Alvaro (Allemagne) l’ont suivie…
Pour information, de nombreux blogueursse sont dit prêts à agir en cas d’adoption de la résolution...
Au départ forte de 324 signataires, la déclaration ne compte aujourd’hui que 300 signataires. Il en faut 369 pour qu’elle soit adoptée. Même si elle n’a pas de valeur législative, la résolution du Parlement indiquerait une prise de position politique des représentants des citoyens européens…
In Lettonia è salito alla ribalta un hacker che è riuscito a violare i database degli istituti di credito e delle aziende del paese baltico. Il pirata informatico, nome in codice:«Neo», ha poi pubblicato, su twitter, tutti i dettagli delle attività finanziarie delle sue vittime, mettendo in luce frodi e promesse non mantenute da parte dei manager.
Fonte: Corriere.it (Copyright foto: Flickr)
Si è parlato tanto dell’LHC (Large Hadron Collider), l’esperimento del CERN che ha lo scopo di provare l’esistenza del Bosone di Higgs, l’ipotetica particella elementare. Dopo il clamoroso guasto che ha rinviato di un anno l’inizio delle operazioni e il recente imprevisto ornitologico (pare che una briciola di pane lasciata cadere da un uccellino abbia nuovamente rallentato gli scenziati di Ginevra) c’è chi ha parlato di interferenze dal futuro per impedire la riuscita dell’ esperimento. Ora l’enorme tunnel, che si estende per 27 chilometri sotto il confine franco-svizzero, è pronto a far viaggiare particelle a una velocità pari al 99,9999991% della velocità della luce. La caccia alla «particella di Dio» è finalmente ricominciata e sembra che, in poche ore, gli scienziati europei abbiano già ottenuto risultati insperati.
Fonte: BBCNews (Copyright foto: Flickr)
L’Unione europea spende sempre di piu’ per la ricerca. Nonostante la crisi le imprese europee anche quest’anno hanno investito di piu’ nel settore e per il secondo anno consecutivo le spese in R&S delle aziende continentali hanno superato quello delle imprese americane. La Nokia e la Volkswagen sono entrate nella Top ten mondiale delle imprese che investono di piu’in R&S, la Toyota (Giappone) rimane al comando 7,61 miliardi di euro.
Fonte: Commissione europea (Copyright foto: Commissione europea)
La missione esplorativa europea sul pianeta rosso è rimandata al 2018. Si tratta del terzo rinvio di un progetto originariamente previsto per il 2011 e cresciuto col tempo in costi e ambizioni. Tuttavia la notizia potrebbe essere letta positivamente, in quanto la ESA (Agenzia spaziale europea) per l’occasione unirà le forze con la NASA. Per il 2016 è previsto un primo lancio di materiale orbitante, che dovrebbe ulteriormente studiare le fonti di metano recentemente scoperte sul pianeta, e, probabilmente, di alcune apparecchiature statiche di supporto, che dovrebbero atterrare sul pianeta. La vera e propria missione di superficie, con il veicolo europeo, ExoMars, ed uno più piccolo americano della stessa classe dell’US Spirit (che sarà lanciato nel 2013). Gli americani forniranno il razzo vettore, e dovrebbero essere anche responsabili del sistema di sbarco dei mezzi di superficie. Le ambizioni scientifiche della missione – indagare la possibile esistenza di forme di vita su Marte, o dei presupposti per il loro sviluppo (anche passato) – dovranno tuttavia misurarsi con il budget, fissato lo scorso anno in 850 milioni dai competenti ministri degli Stati membri. Inoltre, complice la crisi, potrebbero esservi mutamenti nell’importo delle contribuzioni da parte dei vari Stati membri, con la conseguente necessità di modificare la ripartizione del lavoro. Il principio seguito, infatti, è quello del «juste retour», secondo cui ogni Stato riceve incarichi scientifici proporzionali all’ammontare del contributo finanziario al progetto.
(Foto: il pianeta rosso; fonte: www.flickr.com)
L’UE ha dato vita a un’iniziativa, nel quadro del piano di ripresa per l’economia europea, atta a rilanciare il paternariato tra il settore pubblico e quello privato per la ricerca scientifica. L’obiettivo è quello di rendere più competitiva l’Europa di domani investendo appunto in ricerca e sviluppo. Gli aiuti a questo settore, soggetto d’amara attualità soprattutto in Italia, dovrebbero provenire per metà dalle casse dell’UE e per metà da quelle del settore privato. I fondi messi a disposizione finanzieranno tre distinti programmi: il primo, “fabbriche del futuro”, si occuperà del settore manifatturiero, il secondo, “edifici ad alta efficenza energetica” del settore edilizio mentre il terzo, “automobili ecologiche”, di quello degli autoveicoli. Ai tre programmi saranno destinati complessivamente 3,2 miliardi di euro. Questi settori sono stati scelti in quanto pesantemente colpiti dalla crisi e perché si prestano all’introduzione di nuove tecnologie ecocompatibili, che renderebbero più sostenibile l’intero sistema economico. Alle imprese conviene collaborare con l’UE, perché hanno così modo di influenzare le priorità strategiche della ricerca, mentre per l’UE, dividere i costi con il settore privato permette di finanziare progetti di ricerca particolarmente costosi. Il 30 luglio la Commissione pubblicherà un invito a presentare proposte di singoli progetti nel quadro di questa iniziativa. Il 13 Luglio è stata organizzata una giornata d’informazione, per pubblicizzare al massimo l’iniziativa, alla quale si prevede parteciperanno circa 750 persone.
(Foto: una ricercatrice, Copyright CE - Fonte: Commissione Europea)
Dopo che nell’estate 2007 l’Unione aveva approvato un regolamento che limitava i costi esorbitanti delle telefonate da cellulari in roaming, il Parlamento ha licenziato un provvedimento che interviene anche sui messaggi di testo, strumento di comunicazione utilizzatissimo. Il loro prezzo dovrà entro luglio scendere sino a 11 centesimi (IVA esclusa), dai prezzi attuali che sono in media di 29 centesimi, anche il doppio di quanto praticato per sms nazionali. Anche il costo per ricevere telefonate mentre si è nei paesi membri sarà limitato a 19 centesimi (e poi a 11 da luglio 2011), dagli attuali 22. Il prezzo massimo delle chiamate in uscita verso i paesi UE scenderà da 46 a 43 centesimi. Al di sotto di queste soglie, è lasciato spazio alla competizione tra i vari operatori. Su di essa saranno poi le autorità nazionali a vigilare, con tutto ciò che ne consegue. In ogni caso dal fronte europeo una bella prospettiva, specie in vista dell’estate e dei viaggi per le vacanze, crisi economica permettendo.
(Foto: www.flickr.com © Milica Sekulic)
Viviane Reding, Commissario europeo per la società dell’informazione e i media, ha affrontato in un video pubblicato sul suo sito alcuni temi all’ordine del giorno per la gestione ordinata di quel mezzo potentissimo che è la rete. Tra gli altri punti, oggetto di diversi richiami sono stati i provider di social networking; e il pensiero va immediatamente a strumenti in rapidissima diffusione, come Facebook. Aldilà del monito a gestire con estrema cautela i profili dei minorenni, che potrebbero altrimenti facilmente cadere preda di loschi individui, risulta interessante la questione della privacy. Non è un mistero infatti che alcuni di questi siti si servano dei profili degli iscritti, delle loro abitudini di navigazione ed affiliazioni varie per indirizzare loro pubblicità mirata. Ciò consente senz’altro di mantenere la gratuità del servizio, ma può configurare anche abusi e intromissioni indebite nella sfera personale. Sarà questo il tallone d’Achille del social networking come l’abbiamo conosciuto sinora?
(Foto: Viviane Reding; fonte: servizio audiovisivo della Commissione)
Rimane pressoché immutata, e pertanto ben al di sotto degli obiettivi prefissati, la performance europea nella spesa per l’innovazione. In due rapporti resi noti la scorsa settimana (“European Innovation Scoreboard 2008” e “Science, Technology and Competitiveness key figures report 2008/2009”) la Commissione Europea rivela che, malgrado i numerosi sforzi politici, gli investimenti nella ricerca e lo sviluppo nei 27 per ora ristagnano. Nel 2008, solo l’1,84% del PIL europeo è stato impiegato nell’ambito dell’innovazione, appena uno 0,1 in più rispetto all’anno precedente e la stessa identica percentuale del 2006. La cifra cela una distribuzione piuttosto disomogenea tra le varie realtà nazionali, con gli scandinavi largamente in testa insieme a Germania e Inghilterra e in fondo alla lista i nuovi paesi membri. Il divario con il Giappone e gli Stati Uniti, per non parlare della Cina, rimane naturalmente molto ampio (secondo le tabelle del rapporto gli USA sono considerati al 28% più innovativi dell’Europa). Negli ultimi anni, a partire dal lancio Strategia di Lisbona nel 2000, l’Unione Europea ha moltiplicato gli impegni in favore dell’innovazione dandosi come meta di arrivare ad una spesa pari al 3% del PIL entro il 2010, anche attraverso lo sviluppo del cosiddetto Spazio Europeo della Ricerca. Impossibilitata a imbrigliare la fuga del manifatturiero verso i paesi in via di sviluppo, dove il costo della manodopera è molto più basso, spera che gli investimenti in nuove e redditizie tecnologie possano compensare le prevedibili perdite economiche. L’innovazione insomma sarà cruciale per mantenere anche la prosperità del continente. Ma a giudicare dai recenti dati, le misure politiche adottate sino ad ora non sembrano sufficienti.
(Foto: www.sxc.hu)

Le quattro versioni del gruppo “Euros du Village” si rifanno il look!!! Una nuova impaginazione del sito che vi racconta e spiega l’Europa, e molte novità: una migliore presentazione dell’attualità, nuove rubriche, una navigazione più intuitiva ed una maggiore integrazione con i social network per favorire la diffusione delle notizie. E una nuova versione spagnola, “Los Euros”, è in arrivo.
Buona navigazione sul nuovo sito de «Gli Euros»! (per contattare la redazione ed iniziare a collaborare con noi manda una mail a redazione.glieuros@gmail.com)




