Dopo che il «Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa» è stato respinto dai due referendum francese del 29 maggio e olandese del 1 giugno 2005, l’Unione europea si è ritrovata per due anni in una profonda crisi, definita, con un eufemismo, «periodo di riflessione». A seguito di nuove elzioni legislative in Francia e nei Paesi Bassi (rispettivamente nel 2007 e nel 2006), la negoziazione tra Stati membri ha potuto riprendere nell’estate 2007 e ha portato ad un «Trattato di riforma», detto «Trattato di Lisbona», in considerazione della sua firma avvenuta in Portogallo il 13 dicembre 2007 ad opera dei Capi di Stato e di Governo.
Riprendendo i punti essenziali del testo elaborato dalla «Convenzione sull’avvenire dell’Europa» nel 2002-2003, ma rinunciando alla simbologia costituzionale, il «Trattato di Lisbona» riesce a soddisfare sia gli Stati favorevoli al «Trattato costituzionale europeo», come la Germania, che quelli che lo avevano respinto, come la Francia.
Lungi dall’essere quel «piano B» che avevano sognato alcuni oppositori del «Trattato costituzionale europeo», il «Trattato di Lisbona» risolve numerose questioni istituzionali e comporta degli avanzamenti democratici, ma non risolve il persistente scollamento tra i cittadini europei e l’Unione europea.
La sentenza della Corte Costituzionale Tedesca sul Trattato di Lisbona ha sollevato molte polemiche. Il Bundestag in settembre ha infine trovato un accordo sulla modifica della legge (...)
In vista della prossima entrata in vigore del Trattato di Lisbona, Gli Euros vi propongono una serie di schede pratiche contenenti tutte le principali innovazioni introdotte dal nuovo testo (...)
Il Trattato di Lisbona e le prospettive future dell’UE al centro del colloquio degli Euros con la leader radicale ed ex commissario europeo. Speranze e timori di una delle figure chiave del (...)
Dopo la conferma di Germania, Irlanda e Polonia, la Repubblica Ceca rimane l’ultimo Stato Membro a dover ratificare il Trattato di Lisbona.
La ratifica irlandese del trattato di Lisbona non esaurisce la battaglia per la sua entrata in vigore. Primo. il trattato non è stato ancora ratificato dalla Repubblica Ceca. Secondo, al di là (...)
Dopo l’esito negativo del primo referendum in Irlanda del 12 giugno 2008 il futuro del Trattato di riforma, conosciuto anche come Trattato di Lisbona, è più che incerto. E’ vero che da allora molti (...)
Dopo il deludente - per i filo europeisti - NO al trattato di Lisbona da parte degli Irlandesi l’articolo indaga sulle possibili cause di questo esito referendario, considerando i cambiamenti (...)
Intervista a Jacques Ziller, professore all’Istituto universitario europeo e all’Università di Pavia. L’opinione di un esperto di questioni istituzionali, che ha seguito da vicino i lavori della (...)
17 ottobre 2007, di Sandro Gozi (Parlamentare italiano / Partito Democratico) Sandro Gozi è stato membro nel gabinetto di Romano Prodi durante la presidenza di quest’ultimo della Commissione (...)
Intervista al consigliere politico di Nicolas Sarkozy sul nuovo trattato riformatore