Bulgaria : il paese delle rose…e della corruzione


Ajouter un commentaire Imprimer l'article Format pdf

Autres langues de cet article :

Un viaggio alla scoperta di uno dei paesi più « giovani » dell’Unione Europea

Secondo una leggenda, quando Dio distribuì la terra tra i popoli si dimenticò di qualcuno – i bulgari, i quali andarono da Dio e gli spiegarono l’equivoco. Purtroppo non era rimasto niente da distribuire e quindi Dio consegnò ai bulgari una piccola parte di Paradiso dove vivono ancora oggi. Quindi chi sono in realtà i bulgari ? Quali tradizioni li legano al loro paese e qual è il ruolo della Bulgaria nelle accuse di corruzione ? Gli Euros presentano il paese in tutti i suoi aspetti.


Il Paradiso bulgaro che nessuno conosce

I Bulgari ricevettero una piccola parte di Paradiso dove vivono tuttora. In questo piccolo paese il sole sorge la mattina dal Mar Nero e tramonta la sera nascondendosi dietro i bianchi rilievi del Rila e del Pirin. Di giorno il cielo blu si riflette nei laghi dall’acqua cristallina e di notte le stelle sono così vicine alla terra che quasi si possono toccare. Là vi si trova ancora la selvaggia natura dove si ha la sensazione di essere un tutt’uno con l’Universo. Il profumo di rose e grano penetra il paese così come la musica di Orfeo e il misticismo dei Traci penetrano le anime. Qui ciascun visitatore viene accolto a cuore aperto con un gran sorriso e un forte abbraccio.

JPG - 46,6 ko
Souvenir Bulgaro : il monastero di Rila

Fonte : www.flickr.com/ davesag

Ma la maggior parte degli europei e il mondo non conoscono questo aspetto della Bulgaria. Non conoscono né l’inebriante profumo di rose né la fama dei ballerini folkloristici bulgari e de « Le Mystère des Voix Bulgares » (Il mistero delle voci bulgare) è già caduto nell’oblio. Ormai non si parla più del piccolo paese nella penisola balcanica come del paese delle rose e del rifugio della civiltà, ma come del nido della corruzione.

Sebbene la corruzione sia sempre stata presente nell’élite politica del paese, questa legge implicita è diventata ufficiale all’ingresso della Bulgaria nell’UE nel 2007. Così il nuovo stato membro non solo è andato incontro a dure conseguenze finanziarie, ma le sue autorità hanno ricevuto anche un serio danno alla propria credibilità e quind scatenato il malcontento dei coscienziosi contribuenti europei

La Bulgaria e l’Unione Europea

JPG - 121,8 ko
Primo ministro dal 2005 : Sergei Stanishev

Fonte : www.government.bg

Il 2007 è stato un anno di grande speranza per la popolazione bulgara. Il desiderio tanto agognato da 20 anni di diventare parte della grande famiglia dei paesi più sviluppati dell’UE è diventato realtà. Si è parlato di un evento storico, di un riconoscimento meritato della Bulgaria come componente dell’Europa. L’ingresso nell’UE doveva liberare la Bulgaria dalla fama di paese corrotto e paese post-comunista sviluppatosi pian piano. Anche l’immagine negativa come fonte di emigrazione e di forza lavoro a basso costo doveva esser cancellata. Il diritto di poter essere liberamente un cittadino dell’Europa unita è stato spesso visto come ripristino della dignità del popolo bulgaro.

I cittadini hanno accolto con speranza l’ingresso del paese che dopo 20 anni di transizione adesso avanzerà nella direzione giusta. Ovviamente questa grande speranza era legata al raggiungimento di standard di vita più alti, con l’aspettativa che la maggioranza non viva al limite del minimo esistenziale e che i pensionati non debbano contare ogni singola moneta per aver soldi a sufficienza per comprarsi gli alimenti di base e le medicine necessarie. La speranza di un cammino fuori dalla stagnazione, un cammino che permetta di far passi in avanti per far sì che i giovani possano realizzare i propri sogni nel proprio paese e che favorisca un futuro sicuro e tranquillo.

La Bulgaria sta affondando nella palude della corruzione ?

Due anni più tardi queste aspettative si dimostrano però più che

JPG - 112,4 ko
Tracce del passato a Sofia

Fonte : www.flickr.com/ Cranker

ottimiste, quasi irraggiungibili. Il paese si trova ancora allo stesso punto di quando venne accolto nel 2007 dagli altri stati membri. Nessuna strategia efficace contro la corruzione, nessun progresso nella lotta alla criminalità organizzata, nessun miglioramento del sistema giudiziario. Sono tutti punti deboli che erano già conosciuti, ma che sono diventati ufficiali con il rapporto dell’UE sul tema Bulgaria presentato nel luglio 2008. Poiché il paese è stato severamente criticato dal punto di vista politico, amministrativo e giudiziario, come conseguenza sono stati tolti 560 milioni di euro dal fondo europeo destinati alla Bulgaria. Queste risoluzioni finanziarie hanno portato con sé la rabbia e l’insoddisfazione dei cittadini europei : l’appartenenza della Bulgaria all’UE viene così messa in dubbio.

La corruzione dell’amministrazione bulgara ha avuto forti ripercussioni non solo verso l’esterno, ma anche verso l’interno. La diffidenza nei confronti del Governo aumenta mentre l’entusiasmo per l’ingresso nell’UE diminuisce. L’indagine resa nota da Alfa Research nel dicembre 2008 dimostra che secondo il 52% dei Bulgari i politici sono coloro che godono dei vantaggi del paese come membro UE e il 40% afferma che « i malintenzionati e i corrotti » ne traggono i maggior vantaggi. Il 47% dei 1250 intervistati considera l’ingresso del paese nell’UE come una scelta positiva, ma per il 75% la membership non ha avuto alcun effetto sulla propria vita. La possibilità di viaggiare senza passaporto, di iscriversi facilmente ad università straniere e le migliori opportunità di lavoro all’estero sono viste come alcuni dei più grandi vantaggi dell’appartenenza all’UE. L’insoddisfazione dei Bulgari nei confronti del proprio Governo viene resa ancora più ovvia dal fatto che 76 persone su 100 pensano che le critiche di Bruxelles siano giuste.

Europa come istanza superiore

JPG - 177,2 ko
Maglena Kuneva : commissario per la tutela dei consumatori

Fonte : Commissione europea

L’Unione Europea è vista come un’istanza superiore in grado di controllare il potere decisionale dei governi nazionali. Lo schiaffo morale subito dal paese da parte dell’UE nel 2008 è stato sì doloroso, ma ha anche stimolato il processo di ritorno alla ”normalità” da parte del Governo bulgaro. Era chiaro che l’Unione offrisse molte opportunità, ma era anche chiaro che fosse pronta a punire i paesi che non si attengono alle regole.

Adesso per la Bulgaria sono tempo duri : non solo deve lottare contro i propri problemi, ma deve farlo con un’efficacia tale da recuperare la credibilità perduta il più veloce possibile. Il fallimento del paese e del Governo nella lotta alla corruzione e alla criminalità, già rese note prima dell’UE, rappresenta un motivo valido nelle mani di tutti coloro che si rivolgono all’allargamento dell’Europa ai paesi dell’Est con scetticismo. Il Governo deve impegnarsi adesso se vuole dimostrare che non è questa la verità. Deve dare prova di un miglioramento dell’efficienza del proprio lavoro, poiché da qui dipende se il paese può esser considerato un partner affidabile e un membro di diritto dell’Unione.

(Foto logo : www.flickr.com / old shoe woman ; tiziakaya)

Aucun commentaire

ds Ajouter un commentaire



A voir également

Sur internet

Delegazione della Commissione Europea in Bulgaria
Informazioni sul ruolo dell'Unione Europea in Bulgaria

Ambasciata italiana in Bulgaria
Informazioni in lingua italiana sul paese

Auteurs

Sonia CAFARELLA (traduttrice)

Sonia si è laureata nel 2007 presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì, Università di Bologna (lingue : tedesco, inglese, francese e giapponese). Al momento (...)

- Voir cet auteur


Elitsa STAMBOLOVA

- Voir cet auteur


© Groupe Euros du Village 2009 | Mentions légales | site valide XHTML 1.0 et CSS | Réalisation technique et design : Média Animation asbl & Mathieu Collet