Sono giorni caldi in Grecia, l’estate ha fatto pieno ingresso nella quotidianità : i raggi del sole raggiungono le vie più strette della capitale e sottolineano i chiaroscuri delle architetture nell’antica agorà, mentre alcune persone sorseggiano il famoso ελληνικος καφες (caffè greco), all’ombra di qualche bar. Una tranquillità che l’intero sistema economico e politico della Nazione invidiano, in quanto nelle prossime settimane verranno prese decisioni importanti per l’intero Paese, decisioni che riguarderanno tutti, e che dimostreranno, o meno, la forza del nuovo governo.
Antonis Samaras, il neo eletto primo ministro, ha presentato il nuovo governo prestando giuramento in parlamento. Un governo che è stato creato in fretta, proprio come l’Europa aveva richiesto, e che è formato da una triplice coalizione : Nea Dimokratia, partito vincitore delle elezioni, PASOK, partito socialista, e DIMAR, democratici moderati. Samaras ha scelto di essere accompagnato in questa avventura governativa da 16 ministri e ha voluto sin da subito dimostrare un clima di sicurezza e forza all’interno della politica greca. L’esecutivo intende portare avanti i patti con l’Unione Europea, cercando di porre alcune modifiche al contratto, evitando ulteriori tensioni e malesseri sociali e cercando di guadagnare più tempo per attuare le riforme previste.
Gli impegni settimanali Durante il vertice europeo che si terrà a Bruxelles nei giorni 28 e 29 Giugno, la Grecia, infatti, intende chiarire con l’Europa i punti nel quale modificare il memorandum, sperando di poter già iniziare le trattative che verranno successivamente discusse durante l’incontro con la Troika.
Ma a causa di un’improvvisa operazione chirurgica alla retina, Antonis Samaras non potrà partecipare al vertice UE e nemmeno il ministro delle finanze, Vasilis Rapanos, non potrà essere presente a Bruxelles, a causa di un ricovero urgente di Atene. Lo stesso Rapanos ha dato le proprie dimissioni, in quanto le sue condizioni di salute non gli permetterebbero di svolgere un incarico così importante. A seguito di un incontro, Samaras e i segretari dei partiti di coalizione hanno scelto ieri il nuovo ministro delle finanze : il professore di economia dell’università di Atene Iannis Stournaras. A fare le veci delle Grecia ci saranno probabilmente Dimitris Avramopoulos, attuale ministro degli affare esteri, e Yorgos Zannias, ex ministro delle finanze che ha già rappresentato la nazione nei consigli europei, ma soprattutto, la delegazione a Bruxelles sarà nelle mani del Presidente della Repubblica greca Karolos Papoulias. Egli consegnerà una lettera da parte di Samaras, indirizzata ai leader europei, che richiede la necessità di mantenere un sostegno per la Grecia da parte dell’Europa. Nel frattempo la Troika ha già posticipato l’incontro con il governo greco a causa dei problemi di salute di Samaras e dell’ex ministro delle finanze Rapanos. La data dell’incontro, che doveva avvenire lo scorso lunedì, non è ancora stata scelta, ma si prevede un meeting nelle prime giornate di Luglio.
Cosa chiede la Grecia all’Europa ? Il nuovo governo ha richiesto alla Troika di bloccare i tagli dei salari, delle pensioni e degli investimenti pubblici, e di aggiornare una possibile soluzione per diminuire il tasso di disoccupazione o di riduzione minima di dipendenti. L’andamento del tasso di disoccupazione in Grecia sarà a breve del 24% e si prevede un aumento nel 2013. Lo stato non può permettersi ulteriori licenziamenti, un aumento della disoccupazione e la mancanza di possibilità per rimettere in moto il mercato economico nazionale, in quanto, tutto questo, scatenerebbe a catena nuove tensioni sociali. Inoltre, il governo chiede una proroga fino al 2016 per attuare tutte le misure di consolidamento fiscale. Infine, è probabile che la Grecia richiederà altri aiuti finanziari all’Unione Europea per poter ricoprire le spese pubbliche nel breve periodo.
Cosa vuole l’Europa ? L’Europa sembra essere restia nel voler concedere alla Grecia una proroga dei tempi di scadenza per il debito e non sembra voler concedere loro nemmeno la possibilità di evitare quegli ulteriori licenziamenti pubblici già decisi al momento della firma del contratto. Inoltre, negli ultimi giorni una famosa testata giornalistica greca ha divulgato la notizia di un probabile inganno da parte del precedente governo greco ai danni dell’Europa : esso sembra non aver rispettato gli accordi stabiliti e di aver assunto 70.000 dipendenti pubblici. Questo inganno, se verificato con documenti esistenti, potrebbe far saltare ogni richiesta di modifica da parte della nazione ellenica, compromettendo la rinegoziazione con la Troika. Il ministro dell’economia tedesca Wolfgang Schauble ha voluto sottolineare che la Grecia deve attuare immediatamente gli accordi prestabili senza perdere tempo. Il popolo greco deve rispettare i termini previsti perché i loro ritardi provocherebbero conseguenze in Europa. Per l’Unione Europea, ma soprattutto per la Germania, se la Grecia non rispetterà gli accordi, l’uscita dall’euro non sarebbe più solo un’idea lontana dalla realtà.
Un punto d’incontro ? Trovare un punto d’incontro per permettere la rinegoziazione dei termini stabiliti sarà un’operazione molto difficile per il nuovo governo, una sfida che già trova i primi ostacoli. Samaras ha promesso ai cittadini greci una modifica del memorandum per permettere al popolo di rimettersi in moto economicamente e socialmente. Il governo ha promesso nuovi posti di lavoro per i giovani (tasso di disoccupazione giovanile superiore al 50%) e di evitare ulteriori tagli alle pensioni e agli stipendi. Riuscirà ad accontentare chi gli ha dato fiducia senza dover sottomettere il Paese a nuovi compromessi ? L’Europa, ma soprattutto la Germania, concederà le modifiche richieste dallo stato Greco, senza doverlo minacciare quotidianamente di una sua possibile uscita dall’Eurozona ? Riusciranno a trovare un equilibrio politico ed economico che finalmente si immetta nella strada di una vera collaborazione e aiuto in cambio di un effettivo svolgimento di riforme per far rinascere uno dei 27 ? Ancora una volta non possiamo dare risposte concrete, ma possiamo attendere cosa succederà nelle prossime settimane per poter osservare ed approfondire i risultati che questi incontri porteranno. Nel frattempo voci di corridoio parlano di un meeting informale tra i leader d’Europa ad Atene, come se andando tutti insieme nel cuore della crisi europea, si potesse svolgervi un’operazione chirurgica per salvare l’intero corpo ammalato.
Alexandros Panagulis scrisse nella poesia Viaggio : “E continuo ancora il viaggio/ che scricchiolino incessantemente le giunzioni/ sperando che non si spezzino/ perché sono legni marci da anni/ (secoli dovrei dire)/ verniciati di recente ma senza/ una forza nuova che li tenga uniti/ la rotta sempre contro il tempo / nella stiva solo zavorra”. Una visione un po’ triste che ricorda oggi la situazione greca nei confronti dell’unione europea, in un constante viaggio contro il tempo, e nella continua speranza che non si spezzino quelle “giunzioni” che le uniscono. Dei versi che ricordano l’Unione Europea stessa, che manca di quella forza nuova che tenga legati insieme tutti i Paesi che ne fanno parte, ricchi e poveri, forti e deboli.


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