I numeri e le aspettative
Le statistiche ci dicono infatti che il settore culturale europeo rappresenta circa il 4,5% del PIL dell’UE e dà lavoro a 8,5 milioni di persone (il 3,8% della forza-lavoro europea). Numeri e percentuali non trascurabili, tanto più se consideriamo che tra il 2000 e il 2007 l’occupazione generata dalle industrie culturali è cresciuta in media del 3,5% annuo. La Commissione europea ha ritenuto perciò fondamentale sostenere le attività cinematografiche, televisive, editoriali, musicali, delle arti teatrali e in generale la produzione e la diffusione di tutto il patrimonio culturale : innanzitutto per assicurare all’Europa la posizione di leader mondiale nell’esportazione dei prodotti delle organizzazioni creative culturali. Con il lancio di questo nuovo programma di azione la Commissione si è dimostrata anche pienamente consapevole delle grandi opportunità fornite dalla globalizzazione e dalle nuove tecnologie : Creative Europe permetterà di superare le sfide della differenziazione dei mercati e le difficoltà di accesso ai finanziamenti.
Nel concreto, il programma conta di raggiungere almeno 8.000 organizzazioni culturali e 300.000 professionisti della cultura promuovendo la diffusione internazionale delle proprie opere attraverso la traduzione di 5.500 libri e scritti letterari. Per quanto riguarda la cinematografia, sulla scia del successo del programma MEDIA che in venti anni ha portato dal 36% al 54% la percentuale di film europei distribuiti per la prima volta nei cinema dell’UE, Creative Europe contribuirà alla diffusione mondiale di 1.000 pellicole targate UE su piattaforme tradizionali e digitali. In totale, i progetti finanziati dal programma raggiungeranno circa 100 milioni di persone.
La struttura di Creative Europe
Il programma, che sarà operativo per il periodo 2014-2020, riunisce in un unico programma i finanziamenti destinati alle industrie creative europee fino ad oggi frammentati tra i diversi progetti Culture, MEDIA e MEDIA Mundus. Il budget previsto di €1,8 miliardi (una cifra maggiorata del 37% in più rispetto ai finanziamenti del periodo 2007-2013) sarà ripartito tra attività di supporto al settore cinematografico e audiovisivo (€900 milioni) e iniziative per promuovere la diffusione della cultura (€500 milioni). Inoltre, il programma prevede lo stanziamento di €210 milioni per la creazione di un fondo di garanzia che permetterà ai titolari di piccole imprese di richiedere prestiti fino ad un milione di euro. Infine, €60 milioni saranno dedicati alla cooperazione politica transnazionale e alla ricerca e costruzione di nuovi pubblici. Come precisato dalla Commissione stessa, il raggruppamento sotto un solo grande cappello non inficerà sulla qualità del sostegno fornito : il punto di forza della nuova strategia risiede nel fatto che lo “sportello unico” sarà aperto a tutte le industrie culturali ed offrirà sostegno ad attività internazionali europee ed extra europee. Resta comunque valida la distinzione in tre ambiti : la sezione MEDIA contribuirà alla distribuzione di opere audiovisive in tutto il mondo con particolare riguardo ai film che presentano caratteri transfrontalieri ; la sezione CULTURE si occuperà soprattutto della diffusione della cultura letteraria includendo anche un supporto finanziario per le case editrici ; e una sezione tran settoriale che comprenderà a sua volta un meccanismo di garanzia finanziaria per i piccoli imprenditori che richiedono prestiti bancari e la disposizione di un fondo per sostenere ricerche e analisi dei dati utili ad identificare le politiche di gestione. Tali fondi di garanzia specifici per il settore si rivelano indispensabili perché in genere le banche non sono interessate alle richieste di finanziamento che ricevono dalle piccole e medie imprese culturali non sviluppando così le competenze necessarie per comprenderne il rischio di mercato. Altro punto di forza di Creative Europe : i finanziamenti potranno essere richiesti, oltre che dai 27 Stati membri, anche dai Paesi dell’EFTA, da quelli in via di adesione, dai candidati effettivi e potenziali e dai Paesi dello spazio europeo di vicinato.
Al momento la proposta Creative Europe, già approvata dalla Commissione, è in discussione al Consiglio dei 27 Stati membri e al Parlamento europeo che dovranno autorizzare la spesa prevista di €1.8 miliardi per il periodo 2014-2020.
Come dichiarato dal commissario Vassiliou : “I finanziamenti aiuteranno migliaia di artisti e professionisti della cultura audiovisiva a promuovere la diversità linguistica e culturale ottenendo il massimo dal mercato unico. Senza questo supporto sarebbe stato difficile se non impossibile per i professionisti del settore riuscire a raggiungere nuovi mercati”. Seguendo i links sottostanti è possibile accedere al sito della DG Educazione e Cultura della Commissione europea e visualizzare il video di presentazione di Creative Europe e scaricare i comunicati, i documenti ufficiali redatti dall’esecutivo e la brochure.


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