Tutti i Paesi presi in esame devono far fronte al comune problema dell’immigrazione clandestina, fattosi ovunque più acuto negli ultimi anni, e si sono dotati di appositi strumenti di contrasto. Al di là della presenza o meno di uno specifico reato di ingresso o soggiorno illegale, ciò che interessa al legislatore è garantire l’effettività delle misure di allontanamento dal territorio nazionale degli immigrati clandestini. Pur nella diversità delle singole esperienze – che si caratterizzano per la non obbligatorietà dell’azione penale (in Francia e Regno Unito), la priorità data alle misure di allontanamento rispetto alla pena detentiva (in Svizzera), o l’assenza tout court del reato di immigrazione clandestina (in Spagna) – emerge un dato comune: l’Amministrazione è libera di privilegiare la via che risulti più efficace per perseguire l’obbiettivo di fondo, condiviso da tutti gli Stati, che è la rimozione dal territorio di chi vi è entrato o vi soggiorna illegalmente.












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