La missione esplorativa europea sul pianeta rosso è rimandata al 2018. Si tratta del terzo rinvio di un progetto originariamente previsto per il 2011 e cresciuto col tempo in costi e ambizioni. Tuttavia la notizia potrebbe essere letta positivamente, in quanto la ESA (Agenzia spaziale europea) per l’occasione unirà le forze con la NASA. Per il 2016 è previsto un primo lancio di materiale orbitante, che dovrebbe ulteriormente studiare le fonti di metano recentemente scoperte sul pianeta, e, probabilmente, di alcune apparecchiature statiche di supporto, che dovrebbero atterrare sul pianeta. La vera e propria missione di superficie, con il veicolo europeo, ExoMars, ed uno più piccolo americano della stessa classe dell’US Spirit (che sarà lanciato nel 2013). Gli americani forniranno il razzo vettore, e dovrebbero essere anche responsabili del sistema di sbarco dei mezzi di superficie. Le ambizioni scientifiche della missione – indagare la possibile esistenza di forme di vita su Marte, o dei presupposti per il loro sviluppo (anche passato) – dovranno tuttavia misurarsi con il budget, fissato lo scorso anno in 850 milioni dai competenti ministri degli Stati membri. Inoltre, complice la crisi, potrebbero esservi mutamenti nell’importo delle contribuzioni da parte dei vari Stati membri, con la conseguente necessità di modificare la ripartizione del lavoro. Il principio seguito, infatti, è quello del « juste retour », secondo cui ogni Stato riceve incarichi scientifici proporzionali all’ammontare del contributo finanziario al progetto.
(Foto : il pianeta rosso ; fonte : www.flickr.com)


Newsletter
Euros du Village
Gli Euros
Die Euros
The Euros
Los Euros
Ajouter un commentaire
Ajouter un commentaire