François Hollande : appuntatevi questo nome. Già primo segretario del Partito Socialista francese, esperto maggiorente d’apparato, dal credo moderato, l’ex compagno di Segolene Royale si erge in queste ore come il principale beneficiario dell’uscita di scena di Dominique Strauss-Kahn. Il direttore del FMI avrebbe dovuto a breve ufficializzare la propria candidatura all’Eliseo, obbligato tuttavia a passare per il test delle primarie di partito. Primarie che, mettendo tutti i sondaggisti d’accordo, avrebbe dovuto vincere a man bassa contro un pugno di rivali nuovi e antichi : Segolene Royale, Manuel Valls e proprio François Hollande. Il quale, nelle ultime settimane, ha ordito una campagna incisiva e intelligente accorciando il divario con l’ormai bruciato DSK. Morale della favola : fuori la testa di serie, l’inseguitore più vicino (e quello politicamente più appetibile al largo pubblico) si trova a condurre in solitaria. Niente male per un politico la cui carriera, appena pochi anni fa, era data per moribonda.


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