LSDP) Qual é il proposito degli Europa barcamp e quali sono i risultati che sinora sono stati raggiunti ?
GP) L’Europa barcamp nasce con una missione precisa : dare la parola ai giovani e a tutti coloro che stanno ai margini del dibattito politico e che vogliono dire ciò che non va, cio’ che deve essere corretto, ciò che invece deve essere difeso e valorizzato nell’Europa di oggi, utilizzando la piu’ grande piazza democratica esistente e il piu’ potente strumento di comunicazione a disposizione, Internet. E’ questo è il senso di “l’Europa la facciamo Noi”, il primo BarCamp su temi europei che nasce dal web per dare vita ad una spinta dal basso basata su idee e proposte concrete da portare avanti insieme. Ed i risultati sono molto positivi, con una partecipazione molto numerosa nelle tre tappe finora organizzate ( Napoli, Roma, Potenza) ed un movimento attivo che nel tempo è cresciuto e vuole ancora confrontarsi sui temi che saranno proposti dai cittadini.
LSDP) Qual è il valore aggiunto dei social networks per un politico ? I voti si conquistano anche su internet ?
GP) I voti si conquistano con il lavoro, con la presenza sui territori e con la costruzione di un rapporto positivo ed alla pari con i cittadini. Il web serve in questo senso a coprire le distanze, dando a tutti -nessuno escluso- la possibilità di conoscere l’attività politica ed istituzionale e di partecipare alla scrittura di politiche ed azioni di governo. Il web non è solo una piazza ed i social network non sono il palco dell’era moderna. Sono luoghi di discussione e partecipazione democratica, di confronto continuo e costante. E per chi fa politica “abitare la rete” è oggi una grande opportunità.
LSDP) Spesso sono i collaboratori ad animare i profili Facebook e Twitter dei politici. Nel suo caso ? Come motiva la sua scelta ?
GP) Preferisco gestire da me i profili 2.0, perle ragioni di cui ho detto sopra. Nei pochi ritagli di tempo che ho, dedico molto spazio all’aggiornamento dei socialnetwork, rispondendo in prima persona alle domande degli amici che quotidianamente incontro sulla rete. L’iPad in questo senso è uno straordinario strumento di lavoro. Ovviamente mi avvalgo delle teconoligia più moderne come ad esempio alcuni aggregatori di feedrss ( hellotxt e friendfeed) grazie ai quali ho la possibilità di gestire i diversi account contemporaneamente.
LSDP) Come valuta la presenza delle istituzioni europee sui social media e network ?
GP) Positivamente. Sono convinto del potenziale immenso dei nuovi media per entrare in contatto con un pubblico di giovani e aprire il dibattito sull’Europa. La televisione ha messo 13 anni per raggiungere un audience di 50 milioni di persone, per Facebook ci sono voluti pochi mesi per creare una comunità di oltre 100 milioni ( oggi siamo oltre 500 milioni di utenti generatori di contenuto). Anche il Parlamento si è accorto che le piattaforme online 2.0 sono uno strumento per creare un dialogo con i cittadini, e per porate più Europa sui social network. I social media si sono rivelati uno strumento eccellente per comunicare, dando al pubblico la possibilità di capire cosa succede dietro le scene e sono la maniera migliore di parlare e discutere direttamente con i decisori.
(Intervista a cura di Andrea Garnero per Lo Spazio della Politica)


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Pourquoi les politiques doivent utiliser les médias sociaux

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