Ajouter un commentaire

Presidenza belga dell’Ue : per una volta un bilancio positivo

Recommander cet article

Come realizzare una buona presidenza senza governo

Il Belgio è il regno dei paradossi. Nonostante un governo dimissionario, l’approccio « pra-gmatico e mirato » del Belgio ha dato i suoi frutti. Non sarà stato capace, in più di sei mesi, di formare il proprio governo, ma è riuscito a far funzionare efficacemente la macchina europea.


Traduzione a cura di Caterina Benincasa

Per spiegare il paradosso belga, suona ancora terribilmente attuale l’interpretazione che Charles de Gaulle dava della politica straniera : « Spaak cerca di contenere le spinte centrifughe del Belgio circondandolo con un bunker europeo ». Con ogni probabilità, è questa fuga in avanti verso un’integrazione che trascende le divisioni della scena politica nazionale a spiegare l’euroentusiasmo duraturo e generalizzato della classe politica belga.

Nelle divisioni interne, l’Europa come orizzonte

L’assenza di un partito euroscettico in Belgio è un fenomeno interessante, in contrasto con il crescente rifiuto, nella maggior parte dei paesi europei, nei confronti dell’Europa. Questa assenza confina le reticenze verso l’Europa nei partiti antisistema, ai margini estremi del sistema politico. La non coincidenza tra i concetti di Stato e nazione in Belgio ha portato a un federalismo asimmetrico mantenuto da accordi istituzionali complessi, che sono stati ottenuti a costo di diversi compromessi.

L’Europa, come sistema politico, presenta caratteristiche simili allo spazio politico belga. I politici belgi si evolvono da sempre in uno spazio politico frammentato dalle divisioni linguistiche, sociopolitiche e religiose : forse questo li ha portati a sviluppare una certa abilità nelle negoziazioni europee ? Comunque sia, il bilancio della Presidenza è assolutamente positivo. Non sono meno di una cinquantina gli accordi conclusi nella maggior parte delle filiere del Consiglio. Il Belgio ha stravinto.

Nel suo programma, la Presidenza belga aveva identificato cinque grandi assi :

1. Un asse socioeconomico che include l’attuazione efficace della Strategia Europea 2020 e di un governance economica europea. 2. Un asse sociale con iniziative in materia di sanità pubblica e invecchiamento. 3. Un asse ambientale con il suo culmine nelle negoziazioni internazionali sul clima e l’ambiente durante la riunione del Cop16/Cmp6 a Cancún 4. Un asse Libertà, Sicurezza e Giustizia che intende approfondire l’esecuzione del Programma di Stoccolma e il suo piano d’azione e far progredire il dossier dell’iniziativa cittadina. 5. Un asse Relazioni esterne che ha come priorità la costruzione del Seae (Servizio europeo di azione esterna).

Per ognuno di questi assi, sono stati fatti dei significativi progressi legislativi :

1. Asse socioeconomico : Il ministro dell’economia belga Didier Reynders è riuscito, grazie alla sua esperienza, a fare adottare un buon numero di dossier cruciali. Tra questi, la supervisione finanziaria che consiste nella creazione di autorità di vigilanza sui rischi prudenziali delle banche, delle compagnie assicurative e dei mercati finanziari, oltre che del Comitato europeo di rischio sistemico (Cers). Un altro dossier fondamentale è quello della direttiva sui fondi d’investimento alternativi (Aifm).

In materia di governance economica, la maggior parte delle iniziative più importanti della Strategia Europa 2020 è stata adottata. Inoltre è stato trovato un accordo per la creazione di un semestre europeo che permetta di verificare sia gli sforzi compiuti dagli Stati membri riguardo al Patto di stabilità e crescita sia i progressi sulle iniziative più importanti della Strategia Europea 2020. Questo permette di armonizzare i cicli di revisione delle strategie macroeconomiche degli Stati membri.

È stato peraltro trovato un accordo sulla cooperazione in materia di lotta all’evasione fiscale. La direttiva sui ritardi di pagamento avrà un impatto concreto sulle imprese, soprattutto quelle piccole e medie. E così anche la decisione di creare una cooperazione rinforzata in materia di brevetti europei, che dovrebbe portare a una riduzione significativa dei costi di registrazione dei brevetti e promuovere le innovazioni all’interno dell’Ue. È un’ottima notizia per le piccole e medie imprese.

JPEG - 141.4 ko
Olivier Chastel e Didier Reynders presentano la nuova moneta da 2 € della presidenza belga

http://www.didier-reynders.be/agend...

Anche il Ministro del bilancio, Melchior Whatelet, può vantarsi di essere riuscito nell’impresa di far approvare un bilancio 2011 in aumento del 2,9 per cento. E per finire, durante il Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre, i capi di stato e di governo hanno concordato sul cambiamento parziale del Trattato, così da creare un Meccanismo permanente di Stabilità finanziaria europea che sostituisca i fondi creati ad hoc per aiutare la Grecia.

2. Asse sociale : Questo è l’ambito con i risultati all’apparenza meno impressionanti, eppure tangibili con l’adozione del regolamento sulle derrate alimentari e della direttiva sui farmaci contraffatti e sull’assistenza sanitaria transfrontaliera. Oltre ai dossier legislativi, i ministri europei degli affari sociali hanno adottato alcune conclusioni sull’importanza della componente sociale nel semestre europeo.

3. Asse ambientale : La Presidenza è riuscita a trovare un’intesa riguardo alla direttiva Rohs sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche e a definire un primo accordo di principio sui biocidi. In più, nel corso di un anno piuttosto importante per la biodiversità, la Presidenza ha eccelso nella preparazione dei vertici di Nagoya (sulla biodiversità) e di Cancún (sul cambiamento climatico).

4. Asse Libertà, Sicurezza e Giustizia : Questo ambito ha decollato a tutta velocità con l’adozione del dossier Swift. È in questo asse che ritroviamo l’iniziativa cittadina. È stato raggiunto un accordo politico tra il Consiglio e il Parlamento europeo sulla direttiva relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano residenti di lungo periodo, che permette ai rifugiati e ai beneficiari di protezione internazionale di chiedere lo status di rifugiati.

5. Asse relazioni esterne (Seae, allargamento) : Anche se è diminuita l’importanza della Presidenza sulla scena internazionale (per via del Trattato di Lisbona), alcuni ministri belgi sono riusciti a risplendere nelle negoziazioni internazionali sul clima. Così, i ministri Schauvliege e Magnette hanno rappresentato l’Ue insieme alla Commissione europea al vertice di Cancún. È sempre durante la Presidenza belga che è stato raggiunto un accordo sul libero scambio con la Corea del sud. Inoltre, in materia di allargamento, sono stati conclusi tre nuovi capitoli del negoziato di adesione della Croazia. Ne rimangano solo sette dei 35.

Il segreto del successo ?

Anche se non è la prima volta che il Belgio si confronta con la sfida di combinare il turno di presidenza con un governo dimissionario, questa è stata la prima e unica presidenza che è iniziata e si è conclusa con un governo dimissionario. Com’è riuscito un governo in questa condizione a produrre un bilancio tanto positivo ? Oltre alla buona preparazione e all’efficienza dei funzionari belgi, il segreto del successo della Presidenza belga è stato non imporre la propria agenda politica ma inserirsi nei dossier prioritari in corso, a livello europeo. Piuttosto che tentare di portare nuove priorità, la Presidenza belga si è prefissa di raggiungere quello che poteva ragionevolmente essere raggiunto.

In questo modo le aspettative deboli hanno potuto essere soddisfatte con facilità. Il primo ministro belga, Yves Leterme, così come il suo collega degli Esteri, Steven Vanackere, non lo hanno peraltro mai nascosto : la loro principale ambizione era di oliare gli ingranaggi istituzionali dell’Europa post Lisbona e di fare da facilitatori, da honest broker. Missione compiuta.

JPEG - 129.8 ko
Yves Leterme, primo ministro belga

©European Parliament/Pietro Naj-Oleari

È giustamente scegliendo le sue battaglie e adottando una strategia adattata ai dossier richiesti che la Presidenza può vantarsi di aver avuto successo. Come diceva lo stratega cinese Sun Tzu « è chi sa quando può battersi e quando no che sarà vittorioso, e in ogni caso è preferibile vincere senza combattere ».

Non facendo ombra a nessuno e facendosi da parte davanti alle nuove istituzioni, il Belgio ha applicato questo consiglio alla perfezione. Esportando la propria esperienza nella ricerca di soluzioni di compromesso, il Belgio ha vinto la scommessa. Ed è proprio questo lo scopo di una presidenza semestrale, dove il paese in carica deve fare da arbitro e mettere da parte la sua posizione nazionale per trovare degli accordi. In realtà il successo della presidenza belga non fa che mettere in evidenza una costante di questo paese nella politica straniera : il pragmatismo. Il risultato è che ogni ministro può vantarsi di aver realizzato dei progressi nel proprio settore.

Forse questa presidenza è stata un successo anche perché i politici belgi, uomini e donne, hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi a questi dossier rimanendo nell’incertezza sulla durata del loro mandato e nell’incapacità di allontanarsi da quanto era stato deciso nel precedente accordo. Senza dedicarsi a tempo pieno sui dossier europei, avendo come priorità la formazione di un governo, hanno avuto più tempo per studiare i dossier. Hanno avuto anche il vantaggio della vicinanza per organizzare gli incontri con i parlamentari europei o con il Segretariato del Consiglio. Il più ampio margine di latitudine concesso ai funzionari ha permesso anche di facilitare l’oliaggio degli ingranaggi e di garantire una gestione efficace delle riunioni, aspetto essenziale per un turno di presidenza.

Certamente, alcuni risultati derivano da accordi ottenuti all’interno del Consiglio europeo che, anche se presieduto da un belga, sfugge alla Presidenza. Tuttavia, per quel che riguarda l’Eurogruppo e la politica straniera, il coordinamento delle riunioni e i risultati ottenuti mettono in rilievo altri presidenti : Claude Juncker e Catherine Ashton.

Così, nonostante l’assenza di un governo, la Presidenza belga ha sventato i pronostici di fallimento ed è stata l’ennesima prova che euro-entusiasmo ed euro-efficienza vanno di pari passo. Alla faccia di chi dava per spacciato il paese di turno alla Presidenza del Consiglio.


Recommander cet article
reagir   Imprimer   envoyer par mail   Auteurs
Aucun commentaire
ds Ajouter un commentaire
Consiglio europeo e Consiglio dell’Unione
Economia, crescita, ambiente e sicurezza le priorità del governo danese.
Numerose le proposte avanzate dai 27 Paesi partecipanti al Consiglio dell’Ue

Auteurs

Vivien SIERENS

Vivien Sierens a effectué des études bilingues (français-néerlandais) en Sciences Politiques/Relations Internationales aux facultés universitaires Saint-Louis ainsi qu’à l’Université Libre de Bruxelles et la Vrije Universiteit Brussel. Il a ensuite (...)

traducteur

Caterina Benincasa (traduttrice)

Traduttrice

Depuis 2009 Caterina est traductrice, gestionnaire de contenu web et responsable de projet pour Infanzia in Europa. En 2010, elle s’est spécialisée dans la traduction journalistique auprès de Luiss Business School. Depuis Septembre 2010 elle (...)
Ultimo commento

Bonjour, merci pour ces informations très interessent. Ce serait à nouveau un réel plaisir que je vous relierai. cordialement. coupe euro 2012 paris sportifs (...)

Winston su Le ultime ed indecise mosse della (...) | 17 maggio 2012, 03:00 (1)

jouer casino en ligne Personnalité trouve votre site internet tres avantageux. projete qui revenir un peu de temps afin de consulter dire.

Rebecca su Mucca pazza: riflessioni su una (...) | 16 maggio 2012, 10:12 (1)

I totally agree — moulin à café

caruso su La PAC compie 50 anni | 3 maggio 2012, 11:53 (1)

Personnalité devouvre votre site internet absolument interessant. telecharger casino Moi-même espere lequel moi reexaminer lorsque l’envis afin de parcourir (...)

Francine su Crisi economica: una sfida “eco-compatibi | 2 maggio 2012, 18:29 (1)

Nous-même trouve le site en verite interessant. www.casino-logiciel.com Personnalité projete ego revenir le temps pour regarder dire

Lily su La risposta italiana alla crisi (...) | 2 maggio 2012, 18:29 (3)

Ci twittano
Facebook
I blog georgafici e tematici del gruppo Euros du Village
L'AIG a sostegno del turismo culturale giovanile
di Nicola Tupputi
18 maggio 2012
YIF: un evento interamente dedicato ai giovani
di Rossana Quarato
18 maggio 2012

FIRENZE 9-12 maggio 2012: quattro giorni di workshop interattivi, incontri, conferenze e mostre aperti alle idee e ai progetti di chi ha in testa un futuro migliore. Gli Euros sono stati invitati a partecipare a Liquid Lab e ad animare l’evento Europa 2.0, che avrà come tema centrale il mutamento della partecipazione politica nell’epoca del web 2.0. Europa 2.0 è un side event della conferenza «The State of the Union» organizzata a Palazzo Vecchio dall’Istituto Universitario Europeo e si svolgeranno in contemporanea, il 9 maggio dalle ore 10. Vi aspettiamo quindi il 9 maggio alle 10 a Murate, SUC Sala delle vetrate.

Gli Euros @ Liquid.lab per un’Europa 2.0 - Firenze 9 maggio

Politica
Economia
Società e media
Sviluppo sostenibile
Affari interni
Affari esteri
Istituzioni e Bruxelles
Italia
UE 27
L’altra Europa
Mondo
© Groupe Euros du Village 2010 | Note legali | Sito realizzato con SPIP | Relizzazione tecnica e design : Media Animation & Euros du Village France