Tagli al budget Ue sbagliati, ma l’Erasmus non è a rischio

Le critiche ai tagli proposti dagli Stati Membri al bilancio Ue 2015 sono più che lecite, ma l’accusa rimbalzata sulla stampa italiana secondo cui il programma Education, Training, Youth and Sport, più semplicemente Erasmus+, rischia di chiudere, sembra esagerata.


Il COREPER, Comitato dei Rappresentanti permanenti che riunisce a Bruxelles i 28 rappresentanti permanenti dei Paesi Membri UE, ha approvato la posizione del Consiglio sulla proposta di bilancio 2015 il 15 luglio 2014, evitando la convocazione di un ECOFIN pochi giorni dopo qualora fosse saltato l’accordo. Gli stanziamenti di impegni ammontano a 145.08 miliardi di euro, a fronte di una proposta della Commissione Europea, presentata l’11 giugno di 145.6 mld. I pagamenti ammontano a 140mld, la cifra che fa eguagliare esattamente il budget 2015 all’1% del Reddito Nazionale Lordo dei 28 stati membri.

Analizzando la proposta del Consiglio, al Titolo 1.« Smart and inclusive growth » alla voce a)« Competitiveness for growth and jobs » (macro area in cui rientra anche il programma Erasmus+) gli impegni risultano 17.1 miliardi e i pagamenti 14.2 miliardi : in aumento del +3,9% e +24,5% rispetto all’esercizio precedente, ma al ribasso rispetto al Draft budget 2015 della Commissione (se si considerano prezzi correnti) per l’intera misura « Competitività per crescita e lavoro » (la cui principale voce di spesa è Horizon 2020). Le critiche per tali tagli proposti dagli Stati Membri, sono più che lecite, ma affermare che “chiuderà” il programma Education, Training, Youth and Sport, più semplicemente Erasmus+, sembra esagerato, anche perché riceverà nel settennio 14,7 miliardi (di cui 1,6 previsti per il 2015).

Il Consiglio, anche a seguito dell’interrogazione presentata da Eider Gardiazabal Rubial (S&D), dovrà spiegare quali misure intende adottare se vuole ridurre la quota di prefinanziamento delle borse Erasmus.

E’ opportuno, però, sottolineare che la procedura di adozione del bilancio annuale è solo al secondo step. Il Parlamento Europeo, infatti, ai sensi dell’art.314 TFUE, può adottare su tale proposta degli emendamenti, quindi convocare, tramite il suo Presidente, il comitato di conciliazione. Sul budget 2015 il Parlamento si esprimerà durante la seduta plenaria di Ottobre. In quella sede gli eurodeputati potrebbero tirar fuori il Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE a prezzi correnti (e non a prezzi 2011) le cui previsioni di impegni ammontano a 146,5 miliardi. Uno in più rispetto alla proposta del Consiglio, che potrebbe ripianare le voci di budget più critiche, magari la stessa in cui rientra il programma Erasmus.


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Francesco Foglia

Francesco Foglia è un giornalista calabrese interessato alle politiche europee, in particolare a quelle rivolte ai giovani. A Settembre 2011 ha vinto un contest sulla revisione del Portale Europeo dei Giovani lanciato dal Parlamento Europeo. (...)
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