“Vivere insieme e accettare le diversità” per un mondo migliore

Tolleranza e rispetto sono state le parole d’ordine al palazzo Berlaymont di Bruxelles durante il dibattito tenutosi lo scorso 16 giugno

Sono stati 15 i leader religiosi, 5 donne e 10 uomini, provenienti da diverse aree del continente, invitati dalla Commissione Europea per riflettere sulle sfide della convivenza pacifica durante l’incontro annuale di alto livello tra istituzioni comunitarie e leader religiosi.


La Commissione europea, come previsto dall’articolo 17 del trattato di Lisbona, organizza regolarmente riunioni ad alto livello e dibattiti di carattere operativo con le Chiese, le associazioni, le comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali. Lo scopo di questi incontri è stimolare il dialogo tra realtà culturali e religiose diverse e finanziare progetti volti a creare una migliore comprensione interculturale, interreligiosa e interconfessionale. Nell’ambito del programma « Europa per i cittadini » 2014-2020, infatti, la Commissione cofinanzia, con uno stanziamento complessivo di 185,5 milioni di euro, dei progetti che intendono aumentare la tolleranza e il rispetto reciproco tra i cittadini europei.

Durante questa ultima riunione, l’undicesima dal 2005, sono intervenuti leader rappresentanti di comunità cristiane, ebree, musulmane, induiste, buddiste e mormoni per discutere idee ed esperienze intorno al tema della convivenza pacifica e del rispetto della diversità. Per la Chiesa cattolica hanno presenziato il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e presidente della Commissione degli episcopati dell’UE, e Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari.

Altri partecipanti sono stati il rev. Christopher Hill, presidente della Conference of European Churches (CEC), il metropolita Emmanuel del Patriarcato Ecumenico, l’arcivescovo Antje Jackelén primate della Chiesa luterana di Svezia, il rabbino capo del Belgio Albert Guigui, l’imam Khalid Hajji segretario generale del Conseil Européen des Ouléma Marocains.

Il dibattito, introdotto da Frans Timmermans, primo vice-presidente della Commissione e da Antonio Tajani, vice-presidente del Parlamento europeo, ha proposto spunti di riflessione molto interessanti. In apertura Timmermans, ha sottolineato l’importanza del dialogo per le nostre società eterogenee, che ogni giorno devono affrontare sfide cruciali, affinché ciascuno possa sentirsi a casa e ha affidato alle chiese e alle religioni un ruolo di primo piano nella promozione della coerenza sociale e nell’abolizione delle divisioni.

Secondo Tajani, « i mali sociali che affliggono le nostre comunità possono essere sconfitti solo se restiamo uniti. Il dialogo tra le religioni è per questo fondamentale e le istituzioni europee dovrebbero promuoverlo tanto a livello di capi religiosi ed esperti di teologia, quanto coinvolgendo i giovani ».

Entrambi i rappresentanti della Chiesa cattolica si sono invece mostrati sensibili alla situazione dei migranti e richiedenti asilo in Europa e hanno espresso la loro grande preoccupazione. Il cardinale Marx, parlando di migrazioni e del ruolo delle chiese nei Paesi Ue, ha affermato : “Noi ci vogliamo impegnare per l’integrazione dei migranti, anche se altre risposte devono venire dalla politica. L’Ue deve trovare un accordo in questo senso, che comprenda un’equa ripartizione dei profughi”. Risalendo poi all’origine del fenomeno migratorio, il presidente di Comece ha sostenuto l’importanza della collaborazione con i Paesi in cui si originano i flussi e dove transitano i migranti.

Portatrice di un grande messaggio di speranza è stata Maria Voce, la quale ha sottolineato che per un domani migliore ci vuole un’arte, un’arte che si impara, quella che Chiara Lubich chiamava ’l’arte di amare’.

Le conclusioni della riunione di Bruxelles forniranno materiale di discussione per il primo convegno annuale sui diritti fondamentali dell’UE che si terrà l’1 e il 2 ottobre 2015 e sarà incentrato sul tema « Tolleranza e rispetto : prevenire e combattere l’odio antisemita e antimusulmano in Europa ».


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Diversità / Minoranze
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Sabrina Borriello

Studentessa del corso di laurea specialistica in Scienze dell’informazione, della comunicazione e dell’editoria
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